In un periodo come quello che stiamo vivendo un forte senso di smarrimento pervade la società e con essa in modo particolare i luoghi di lavoro. Questo non è dovuto solamente all’incertezza economica del momento. Lavorare da remoto in condizioni a cui non eravamo abituati ha portato ad una perdita generalizzata dei punti di riferimento. Questo ci ha toccati nella vita privata ma gli effetti si sono trascinati anche nei rapporti di lavoro e nel rapporto individuale che ciascuno ha con la propria professione. Mancanza di concentrazione e difficoltà a comunicare e ad organizzare progetti complessi sono stati i primi effetti, ma le persone hanno dovuto fare i conti anche con una generale difficoltà ad organizzare il proprio tempo in modo efficace. Ma come aiutare i collaboratori a ritrovare la motivazione?

La situazione che stiamo vivendo potrebbe protrarsi a lungo o essere solo una fase temporanea. Un’indeterminatezza che ha portato molti lavoratori a percepire un senso di smarrimento molto spesso nemmeno razionalizzato. È compito fondamentale di ogni manager quello di aiutare i collaboratori a ritrovare la motivazione perduta. Molte grandi imprese stanno investendo risorse nel gestire questo che potrebbe sembrare un problema secondario ma che invece ha risvolti importanti anche se meno palpabili sul lavoro di tutti.

Queste regole non valgono solo per i datori di lavoro ma anche per tutti i collaboratori che a diverso grado e titolo si trovano ad interfacciarsi con colleghi con gradi e mansioni diverse.

Il coinvolgimento visivo

Al di là delle numerose telefonate è importante che venga mantenuto un coinvolgimento visivo con i dipendenti, sia che avvenga tramite piattaforme digitali sia vis à vis. Per chi è già tornato al lavoro il problema non si pone, ma teniamo presente che mantenere un contatto visivo è fondamentale per chi ancora sta lavorando da casa.

ritrovare la motivazione

Chiedi un feedback

Talvolta siamo così focalizzati su ciò che facciamo che può capitare di perdere di vista i modi in cui possiamo operare piccoli miglioramenti o in cui possiamo creare valore. Una delle più frequenti cause della mancanza di motivazione è proprio il non sapere in che modo fare meglio o in che modo possiamo contribuire al lavoro comune. Se un datore di lavoro si dimostra assente, anche se semplicemente troppo occupato, può involontariamente dare la spiacevole sensazione ai suoi dipendenti di sentirsi poco utili. Far sapere loro in che modo possono migliorare il lavoro generale può essere un aiuto contro il senso di smarrimento. Chiedere ai propri collaboratori, quelli con cui ci si interfaccia ogni giorno, come secondo loro può essere migliorato un processo o una situazione, non solo può portare ad un reale aumento di valore ma avrà risvolti positivi anche sul sentire di tutti coloro che lavorano nello stesso ambiente.

Fai in modo che l’ambiente di lavoro sia piacevole

I tuoi impiegati e collaboratori passano la maggior parte del loro tempo nello stesso posto. (A meno che non siano a casa, nel qual caso potete contribuire solo portando loro una pianta da appartamento) creare un’atmosfera piacevole, sia in quello che è il layout fisico, sia in ciò che contribuisce all’atmosfera vera e propria, farà sì che il lavoro di tutti si svolga in condizioni più rilassanti. E lo stress è il peggior nemico dell’efficienza.

Ricordati di riconoscere i risultati raggiunti dai chi lavora con te.

Ogniuno di noi, anche se in pochi lo ammettono, ha bisogno di riconoscimento. È una delle condizioni necessarie perché un lavoratore si possa definire un lavoratore felice. Non importa se cerchiamo riconoscimento per un raggiungimento personale o  collettivo. Il riconoscimento per un lavoro ben fatto, soprattutto quando arriva da chi sta sopra di noi, significa molto ed ha risvolti positivi che spesso sottovalutiamo. Ricordati sempre di dare i giusti riconoscimenti se sono meritati.

E tieni presente che talvolta non è sufficiente una pacca sulla spalla. Ricorda di dare incentivi reali se desideri premiare un lavoratore che si è speso per l’azienda.  Non deve essere necessariamente un incentivo economico, ma anche un benefit.

La chiave è la comunicazione positiva

Tutti comunichiamo sul lavoro, anche quando pensiamo di non farlo. Spesso comunicare con i propri collaboratori può sembrare molto complicato e ci si nasconde dietro al fatto che non sia dovuto o necessario. Invece è un collante fondamentale per avere rapporti autentici e flessibili alle contrazioni o tensioni. Spendi qualche minuto ogni giorno per confrontarti con chi lavora con te, per condividere perplessità, idee. Questo non renderà solo più felice l’ambiente lavorativo ma ti darà anche modo di avere una visione più ampia della tua azienda, dall’interno.

Incoraggia la sana competizione

Un pizzico di sfida amichevole, se incoraggiata, aiuta il senso di cameratismo e coinvolge i dipendenti. Può aiutare  lavoratori a distrarsi dal senso di smarrimento o dalla mancanza di motivazione. Ma attenzione, non deve in nessun modo trasformarsi in competizione fine a se stessa. Deve essere una competizione che non arreca danno a chi non la vince.

Mantieni sempre chiari gli obiettivi

Chi si occupa della gestione di un’azienda o di un comparto di essa dovrebbe essere sicuro che i propri collaboratori abbiano sempre chiara la visione. In certi periodi di particolare difficoltà questa può andare fuori fuoco, sia a livello personale ma anche collettivo. Un lavoratore che ha un percorso ben delineato davanti a sé troverà più facile lavorare per obiettivi. E gli obiettivi raggiungibili sono di grande aiuto perché danno a chi lavora l’impulso a lavorare con impegno senza che venga espressamente richiesto.

Crea un percorso di carriera

Quando un lavoratore di un’azienda ha ben chiaro quali siano gli step da raggiungere o gli incentivi messi a disposizione dall’azienda , trova motivazione più facilmente. In questo periodo di smarrimento collettivo sicuramente non è facile fornire certe coordinate se nemmeno chi si occupa della gestione aziendale ha una traccia ben delineata davanti a se. Ma è importante non lasciare i collaboratori a navigare nell’incertezza e  proporre sempre nuove sfide per non perdere il controllo della barca. Non solo obiettivi di carriera ma anche nuove opportunità di formazione possono essere alla base della creazione di una nuova prospettiva.

Sii un leader che vale la pena di seguire

In quanto dirigente, i tuoi collaboratori guardano a te come riferimento per formulare il resto del team di lavoro. Chi dirige ha il compito di stabilire il tono, i valori e la cultura organizzatiova di un’azienda. Se hai presente questo puoi ben capire l’effetto che la tua condotta ha sull’approccio dei dipendenti. Se un dirigente è un esempio di pensiero positivo, gli impiegati lo seguiranno e faranno loro la cultura aziendale stessa.  Questo è un punto di partenza fondamentale per aiutare i collaboratori a ritrovare la motivazione.

Incoraggia la creatività

Un’altro modo per aiutare i collaboratori a ritrovare la motivazione è quello di incoraggiare la creatività. La creatività non ha solamente a che fare con il lavoro svolto dai dipendenti di un’azienda. E non è solo appannaggio di chi svolge, appunto, un lavoro creativo. La creatività può essere semplicemente un compito, come quello di fornire idee per il prossimo meeting o una nuova visione su una questione da risolvere.

Incoraggia il lavoro in team

Rimuovi la burocrazia, le gerarchie  fine a se stessee crea apertura alle nuove idee ad ogni livello. Lavorare in team può essere molto motivante per chi lavora. E le relazioni di gruppo possono offrire una solida sponda contro lo smarrimento.

Dai il benvenuto a qualunque idea

Ciascuno è unico e imprevedibile, e ciascuno ha desideri differenti. Certi invece hanno idee contorte. Ricorda di non sminuire o liquidare in malo modo le idee altrui, non importa quanto ingenue o surreali possano sembrare. Non esiste una strategia in grado di mettere d’accordo tutti i tuoi collaboratori allo stesso tempo, ma una piccola idea sciocca può sempre essere introdotta in un brillante brainstorming prima o poi.

Fa in modo che chi lavora per te non si annoi

Alcuni di noi hanno una soglia di attenzione molto bassa. Offri una pausa caffè, organizza un aperitivo, pranza con i tuoi collaboratori o organizza i meeting di modo che vengano condotti da persone diverse. Cerca di creare dinamismo all’interno dell’ambiente di lavoro perché la noia è il peggior nemico della produttività.

Per concludere

Queste sono solo piccole regole che devono servire da traccia per quella che, per un buon leader,  deve essere una ricerca continua. Starà a te capire cosa funziona e cosa no e operare gli opportuni aggiustamenti. Ogni azienda è diversa. Alcuni di questi suggerimenti possono funzionare per un’azienda e non per un’altra. Perfeziona la tua strategia motivazionale mano a mano che imparerai a conoscere le persone che lavorano con e per te. Sarai ricompensato con maggior dedizione e una visione più positiva sul futuro stesso della tua attività. Non dimenticare che un impiegato felice di recarsi al lavoro è sempre un buon investimento.

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Come aiutare i tuoi collaboratori a ritrovare la motivazione
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