Employability. Perché l’inglese?

Innanzitutto bisogna chiarire un aspetto.
Parliamo di employability e utilizziamo un termine inglese non per scelta ma per necessità.
Infatti, sfortunatamente per chi non è amante degli anglicismi, non esiste una traduzione italiana corrispondente, capace di cogliere le sfumature del termine.

Che cos’è l’employability?

È la capacità di acquisire e mantenere un impiego professionale, attraverso lo sviluppo di competenze tecniche e trasversali (hard e soft skill), potenzialmente spendibili oggi e nel prossimo futuro nel mondo del lavoro. 

È così che il lavoratore può tentare di contrastare l’insicurezza del posto di lavoro, la famigerata precarietà: garantendo a se stesso di avere un futuro lavorativo. 

employability

Chi è un lavoratore employable?

Potenzialmente chiunque.

Una persona employable è desiderosa e capace di arricchire costantemente il proprio bagaglio di conoscenze e competenze. Non si accontenta di saper svolgere le mansioni richieste. Inventa nuovi modi di fare le cose, tende a concludere in modo diverso i propri compiti.

importanza alle competenze trasversali tanto quanto a quelle tecniche.

Le soft skill più spendibili nel mondo del lavoro sono indubbiamente problem solving, capacità di gestione del tempo, organizzative, relazionali e comunicative. Ma è fondamentale contestualizzare. Per ogni posizione e realtà organizzativa le competenze trasversali necessarie possono cambiare radicalmente. Attenzione perché essere un lavoratore “occupabile” non è quello che pensa costantemente di cambiare azienda o un job hopper. Piuttosto, significa essere al passo coi tempi del mercato del lavoro, o meglio, anticiparli.

Come diventare employable?

Dimostrando proattività.

La proattività è la tendenza a controllare le forze situazionali e sollecitare attivamente il cambiamento all’interno dei propri contesti d’azione.

Nel mondo del lavoro, la proattività si traduce nella disposizione relativamente stabile dei lavoratori a cercare le opportunità, mostrare spirito di iniziativa e perseverare nel tentativo di innescare un cambiamento.

Studi dimostrano che una persona dotata di proattività è più soddisfatta del proprio lavoro, è tipicamente dotata di tratti quali coscienziosità, energia e apertura mentale. Inoltre, tende a far parte di aziende con cui condivide vision e mission, dimostrando elevati livelli di coinvolgimento con essa (engagement).

Se sei una persona proattiva non importa quanti anni tu abbia, che sia maschio o femmina, che lavori da 1 anno o 30 anni, sei una risorsa che un’azienda vuole tener stretta.

Perché è importante essere proattivi, e quindi employable, per un’azienda?

Alcune ricerche dimostrano che la proattività migliora la performance lavorativa e la possibilità di raggiungere gli obiettivi di carriera, unitamente alla riduzione statistica del tasso di turnover. È importante che a capo dell’organizzazione ci sia un datore di lavoro in grado di riconoscere e valorizzare una risorsa di questo tipo.

E tu, quanto sei employable?
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