Non si è mai veramente pronti per un colloquio telefonico, ma con qualche accorgimento possiamo evitare gli errori più comuni, quelli che fanno scappare il recruiter a gambe levate.

Ore 13:35. Chiamata in arrivo, numero non salvato in rubrica. Chi sarà? E soprattutto in pausa pranzo? Hai appena finito di mangiare, almeno. Va bene dai, rispondi.
“Pronto?” “Sì, salve la contatto dall’azienda (…) in quanto ha inviato la sua candidatura per la posizione di…”.

Panico.

Hai inviato almeno 10 candidature durante la pausa caffè ieri. Chi ha detto di essere? E a quale annuncio si riferisce?
Tu non ricordi né le aziende, né gli annunci – che hai letto in qualche secondo durante la pausa caffé – ma il recruiter sa benissimo con chi sta parlando e perché: ha davanti a sé il tuo curriculum.

Allora cosa fare? Prevenire è meglio che curare.

colloquio-telefonico

Quando decidi di inviare candidature, tieni traccia degli annunci ai quali ti candidi e fallo con cognizione di causa.

Se ti candidi per una o più aziende, innanzitutto studia il/i sito/i di riferimento.
Tieni a mente la motivazione per la quale ti sei candidato e come trasmetterla in modo efficace al recruiter.
In queste occasioni, mandare 100 candidature alla cieca e non saper fornire, né a se stessi né all’azienda, una valida motivazione al riguardo non è che deleterio.

Deleterio, quanta esagerazione.

No, affatto: le aziende generalmente hanno un DataBase interno che contiene i profili dei candidati. Per cui fai attenzione quando invii il tuo curriculum, una candidatura inopportuna di oggi potrebbe essere un pessimo biglietto da visita per una grande opportunità di domani.

Ma torniamo alla fatidica pausa pranzo.
Poniamo che tu abbia dato una motivazione valida, ora può iniziare l’intervista telefonica per eccellenza. Niente panico.

Il tempo è prezioso, soprattutto in questa fase. Usalo al meglio!

Per cui, se stai finendo la tua pausa e non hai almeno 10 minuti da dedicare alla conversazione, non essere frettoloso e approssimativo, piuttosto chiedi di fissare un appuntamento telefonico più tardi. La persona dall’altra parte della cornetta ti sta chiamando per un solo obiettivo: capire se valga la pena di proseguire l’iter di selezione proprio con te, se dedicarti ulteriormente tempo per un colloquio conoscitivo.

Il tuo obiettivo dall’altra parte è uno solo: venderti bene.

Rispondi in modo chiaro alle domande che ti pone, sii onesto rispetto a quello che hai fatto, su quello che sai fare e su quello che vorresti fare. Non sottovalutare ma soprattutto non sopraelevare le tue esperienze, sai che figura al colloquio tecnico?
Se infatti durante il colloquio telefonico capisci di non essere all’altezza o se, approfondendone gli aspetti, capisci che l’opportunità professionale in questione effettivamente non ti interessa come credevi, sii onesto. Magari il recruiter ha altre opportunità effettivamente interessanti per te.

 

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